La digitalizzazione di un’impresa artigiana non comincia da un programma da comprare: comincia da come si lavora oggi, e da dove si perde tempo. Lo sportello affianca gli associati su tre fronti — farsi trovare da chi cerca, tenere in regola gli adempimenti digitali diventati obbligatori, e togliere di mezzo il lavoro che si rifà ogni settimana.
Presenza in rete
Chi cerca un artigiano parte quasi sempre dal telefono e dal nome di una zona. Essere trovabili è la parte che più spesso manca:
- sito dell’impresa, con i servizi offerti, i contatti e la zona servita;
- scheda dell’attività su Google, con orari, indirizzo e recensioni;
- posta elettronica con il dominio dell’impresa, al posto degli indirizzi gratuiti;
- profili su Facebook e Instagram, dove hanno senso per il mestiere;
- revisione dei testi già pubblicati, perché dicano quello che l’impresa fa davvero.
Adempimenti digitali obbligatori
Sono gli obblighi che negli ultimi anni sono diventati la porta d’ingresso di quasi ogni pratica: chi non li ha in ordine si ferma al primo adempimento.
- PEC: attivazione, rinnovo e comunicazione al Registro Imprese, compreso l’obbligo che riguarda gli amministratori di società;
- Firma digitale: rilascio, rinnovo e uso nelle pratiche telematiche;
- SPID e CIE: attivazione e uso sui portali della Pubblica Amministrazione;
- Fatturazione elettronica: scelta dello strumento, configurazione e conservazione a norma;
- Registratori telematici: messa in servizio, stato di fuori servizio e trasmissione dei corrispettivi.
Gestionali, automazione e sicurezza dei dati
È la parte che si vede meno e pesa di più: il lavoro rifatto ogni settimana perché due strumenti non si parlano. L’analisi parte da come lavora l’impresa, non da un programma da adattare.
- scelta e configurazione del gestionale adatto alla dimensione dell’attività;
- automazione delle attività ripetitive: preventivi, promemoria, riepiloghi;
- collegamento fra gli strumenti già in uso, per non reinserire gli stessi dati due volte;
- copie di sicurezza dei dati e prova del ripristino, che è la parte che quasi nessuno verifica;
- protezione delle caselle di posta e degli accessi, da cui passa la gran parte dei tentativi di truffa.
Il servizio è erogato in convenzione con Coditalia di Mauro Caputo. Il primo incontro serve a capire che cosa serve davvero e che cosa no, e si svolge presso gli uffici della CLAAI di Salerno su appuntamento, previo contatto con la segreteria.
