Il Decreto Milleproroghe 2026 interviene sul calendario degli adempimenti ambientali e introduce una novità rilevante per le imprese: slitta l’obbligo del FIR digitale nell’ambito del RENTRI e viene differita l’applicazione delle relative sanzioni.

Una decisione attesa da molte aziende, soprattutto micro e PMI, che stavano affrontando la transizione operativa verso il nuovo sistema digitale di tracciabilità dei rifiuti.

Cos’è il RENTRI e cosa cambia

Il RENTRI – Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti è il sistema che sostituisce definitivamente il precedente regime cartaceo, introducendo:

Con il Milleproroghe 2026:

In sostanza, le imprese avranno più tempo per organizzarsi sotto il profilo tecnico, gestionale e formativo.

Perché il rinvio è importante per le imprese

Il passaggio al digitale non è solo un adempimento formale. Implica:

Il differimento evita che le imprese si trovino esposte a sanzioni in una fase ancora di assestamento operativo.

Attenzione: il rinvio non elimina l’obbligo

È fondamentale chiarire un punto: non si tratta di una cancellazione dell’obbligo, ma di un rinvio.

Il sistema RENTRI resta pienamente operativo nel suo impianto normativo. Il tempo aggiuntivo deve essere utilizzato per:

Cosa dovrebbero fare ora le imprese

In questa fase è opportuno:

  1. Analizzare la propria posizione rispetto agli obblighi RENTRI
  2. Pianificare l’adeguamento tecnologico
  3. Valutare eventuali servizi di supporto specialistico
  4. Integrare il tema RENTRI nel sistema di gestione ambientale aziendale

Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli uffici di Claai Salerno al numero 3357225846 oppure a mezzo mail su claaisalerno@yahoo.it