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GASOLIO, POSSIBILE RISARCIMENTO PER LE IMPRESE: CLAAI SALERNO AVVIA UNA RICOGNIZIONE DELLE POSIZIONI INTERESSATE

Le aziende che hanno acquistato gasolio per autotrazione dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2023 possono verificare la possibilità di richiedere il risarcimento degli eventuali maggiori costi sostenuti. CLAAI Salerno mette a disposizione un supporto per la raccolta della documentazione e la valutazione preliminare delle pratiche con un legale.

Il caso Antitrust sul prezzo del carburante

Una vicenda di particolare interesse per il mondo delle imprese riguarda il provvedimento adottato il 23 settembre 2025 dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), nell’ambito del procedimento I864 relativo al prezzo del biocarburante per autotrazione.

L’Autorità ha accertato un’intesa restrittiva della concorrenza che ha coinvolto sei importanti operatori petroliferi: Eni, Esso, IP, Q8, Saras e Tamoil. Secondo l’accertamento, le società avrebbero coordinato i propri comportamenti in relazione alla determinazione della componente bio incorporata nel prezzo del carburante, attraverso aumenti simultanei e in gran parte coincidenti.

La componente bio, il cui valore è passato da circa 20 euro per metro cubo nel 2019 a circa 60 euro nel 2023, rappresenta una delle componenti che concorrono alla formazione del prezzo del carburante.

L’infrazione accertata dall’AGCM riguarda il periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2023. Le sanzioni amministrative complessivamente irrogate ammontano a circa 936,7 milioni di euro.

Chi potrebbe avere diritto al risarcimento?

La vicenda apre la possibilità di valutare eventuali azioni risarcitorie a favore dei soggetti che abbiano sostenuto maggiori costi per l’acquisto del carburante a causa della condotta anticoncorrenziale.

Tra i soggetti potenzialmente interessati rientrano:

  • imprese artigiane e piccole e medie imprese;
  • aziende di autotrasporto e logistica;
  • imprese edili, di manutenzione e installazione;
  • attività commerciali e di servizi che utilizzano furgoni, autocarri e veicoli diesel;
  • imprese che dispongono di flotte aziendali o utilizzano mezzi per lo svolgimento della propria attività.

La valutazione non riguarda esclusivamente chi abbia acquistato carburante direttamente dalle compagnie petrolifere: anche gli acquisti effettuati presso distributori o intermediari possono meritare un approfondimento, qualora il prezzo sia stato influenzato dalla condotta accertata.

Il diritto al risarcimento, tuttavia, non è automatico. Sarà necessario verificare la posizione di ciascun soggetto, gli acquisti effettuati, il danno eventualmente subito e il collegamento tra quest’ultimo e l’infrazione.

La situazione giudiziaria

Dopo il provvedimento dell’AGCM, le società interessate hanno impugnato l’accertamento davanti al giudice amministrativo.

Nel maggio 2026 il TAR del Lazio ha pronunciato diverse sentenze sui ricorsi proposti contro il provvedimento, confermando in più decisioni elementi rilevanti dell’accertamento. L’esito dei singoli giudizi deve comunque essere considerato caso per caso e occorre verificare l’eventuale prosecuzione del contenzioso davanti al Consiglio di Stato.

In questa fase è quindi opportuno distinguere la preparazione della documentazione dalla decisione di avviare un’azione risarcitoria. Le imprese possono iniziare a ricostruire i propri acquisti e sottoporre la documentazione a una valutazione professionale, senza attendere passivamente l’evoluzione del contenzioso.

Particolare attenzione deve essere riservata ai termini di prescrizione, che andranno verificati in relazione alla singola posizione.

Quali documenti devono preparare le imprese?

Per consentire una prima valutazione, è consigliabile raccogliere la documentazione relativa agli acquisti di gasolio effettuati tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2023.

In particolare, possono risultare utili:

  1. Visura camerale aggiornata dell’impresa, ove applicabile.
  2. Libretti di circolazione e certificati cronologici PRA relativi ai veicoli diesel utilizzati nel periodo interessato.
  3. Elenco dei beni ammortizzabili, utile a ricostruire il parco veicoli aziendale.
  4. Fatture di acquisto del carburante riferite al periodo considerato.
  5. Registri IVA e documentazione contabile che comprovino la registrazione degli acquisti.
  6. Estratti conto, rendicontazioni delle carte carburante e report dei fornitori, ove disponibili.
  7. Ogni ulteriore documento utile a ricostruire date, quantitativi, prezzi e importi dei rifornimenti.

Anche in caso di documentazione incompleta, è opportuno effettuare una verifica per individuare eventuali prove alternative degli acquisti.

CLAAI Salerno: un supporto per valutare le pratiche

Per informare e assistere le imprese, CLAAI Salerno mette a disposizione un canale di contatto per raccogliere le manifestazioni di interesse e favorire una prima valutazione delle posizioni potenzialmente coinvolte.

È stato individuato un legale che potrà esaminare la documentazione disponibile, verificare i presupposti per un’eventuale richiesta risarcitoria e fornire indicazioni sui possibili passi successivi.

La prima fase consiste nel ricostruire gli acquisti effettuati nel periodo interessato e raccogliere le prove disponibili. Sulla base della documentazione, sarà possibile valutare l’opportunità di procedere, tenendo conto del danno potenziale, dei costi dell’azione e delle condizioni giuridiche applicabili.

La quantificazione dell’eventuale risarcimento richiede un’analisi specifica: la differenza tra i valori della componente bio registrati nel 2019 e nel 2023 non corrisponde automaticamente al sovrapprezzo subito da ogni acquirente.

Come manifestare il proprio interesse

Le imprese che ritengono di poter essere interessate possono contattare CLAAI Salerno per ricevere informazioni sulla documentazione da predisporre e sulle modalità di valutazione della pratica.

Per informazioni e contatti:

CLAAI Salerno

Telefono: 335722846

E-mail: claaisalerno@yahoo.it

Si invitano gli interessati a non rinviare la raccolta dei documenti, anche in considerazione della necessità di verificare i termini di prescrizione applicabili.

La presente comunicazione ha finalità informative e non costituisce garanzia del diritto al risarcimento né dell’esito positivo di un’eventuale azione. Ogni posizione sarà valutata individualmente sulla base della documentazione disponibile e del quadro giuridico applicabile.

CLAAI Salerno è al fianco delle imprese per informare, assistere e favorire l’accesso agli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento.

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