FONDO IMPRESA DONNA: CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO FINO AL 90%

Fondo Impresa Donna è uno degli interventi previsti dal Ministero dello Sviluppo Economico nel PNRR, Piano nazionale di Ripresa e Resilienza che predispone a sua volta il programma di investimento dei fondi previsti dal Next Generation Eu (Recovery Fund).

Le risorse stanziate nel PNRR, sono ripartite in sei missioni, tra cui ricordiamo la missione “inclusione e coesione” nel cui ambito rientra l’intervento Fondo Impresa Donna. Il Fondo nasce con una dotazione di 40 milioni di euro, previsti dalla Legge di Bilancio, e 400 milioni di euro previsti dal PNRR per l’imprenditoria femminile.

L’obiettivo del fondo è sostenere le donne nell’avvio o nel consolidamento della propria impresa.

Il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che lo rende operativo è arrivato in Gazzetta Ufficiale il 14 dicembre. Attualmente mancano solo le istruzioni sui tempi e le modalità di domanda per accedere ai nuovi incentivi. Di seguito tutte le specifiche indicate in Decreto.

FONDO IMPRESA DONNA: BENEFICIARI

Possono fare domanda per le agevolazioni del Fondo:

  • imprese individuali la cui titolare è donna
  • donne che intendono avviare l’attività purché lo facciano entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda
  • lavoratrici autonome che presentano l’apertura della Partita IVA entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda
  • cooperative e società di persone con ameno il 60% di donne socie
  • società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno due terzi da donne.

Le agevolazioni non saranno classificabili tra gli aiuti di Stato se concesse ad imprese:

  • non quotate
  • piccole e medie dimensioni
  • costituite da non più di 5 anni alla data di presentazione della domanda

e lavoratrici autonome con apertura partita iva da non più di 5 anni.

Per le imprese che non soddisfano queste condizioni, le agevolazioni sono concesse in regime de minimis.

FONDO IMPRESA DONNA: SETTORI AMMESSI

Sono ammesse imprese operanti nei seguenti settori

  • industria
  • artigianato
  • trasformazione prodotti agricoli
  • commercio
  • servizi
  • turismo

FONDO IMPRESA DONNA: AGEVOLAZIONI PER LE NUOVE IMPRESE

Per le nuove imprese (costituite da meno di 12 mesi) e lavoratrici autonome in possesso di partita IVA da meno di 12 mesi, è previsto un tetto massimo di spesa ammissibile pari a €250.000

Se il programma di spesa è uguale o inferiore a €100.000, è riconosciuto un contributo a fondo perduto dell’80%, per le donne disoccupate la percentuale aumenta al 90%, fermo restando un tetto massimo concedibile di €50.000.

Se il programma di spesa è compreso tra €100.000 e €250.000, il contributo a fondo perduto sarà pari al 50%.

FONDO IMPRESA DONNA: AGEVOLAZIONI PER IMPRESE GIÀ COSTITUITE

Per le imprese già costituite è previsto un tetto massimo di spesa ammissibile di €400.000 con:

  • il 50% di contributo a fondo perduto 
  • 50% di finanziamento agevolato (da restituire in 8 anni a tasso 0 non assistiti da forme di garanzie e preammortamento di 1 anno) 

a copertura dell’80% delle spese di investimento.

FONDO IMPRESA DONNA: SPESE AMMISSIBILI PER NUOVE IMPRESE E PER IMPRESE GIÀ COSTITUITE

Sono ammissibili alle agevolazioni:

  • immobilizzazioni materiali (impianti, macchinari, attrezzature)
  • immobilizzazioni immateriali (costi di ricerca, sviluppo, brevetti, marchi, licenze)
  • servizi cloud e gestionali
  • personale dipendente sia a tempo determinato che indeterminato
  • spese di capitale circolante nella misura del 20% delle spese ammissibili

Per le sole imprese costituite da più di 3 anni, le spese di capitale circolante sono ammesse nella misura del 25% del totale delle spese ammissibili.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda, e nel caso di nuove imprese, dopo la costituzione delle stesse.

Per tutte le imprese è previsto un voucher di massimo 5 mila euro per spese di assistenza tecnica e di gestione dell’impresa, di cui €3000 per i servizi Invitalia e €2000 a copertura del 50% delle spese in marketing e comunicazione (di importo minimo di €4000). Gli incentivi sono concessi secondo il regime di esenzione delle regole sugli aiuti di Stato (de minimis).

Le domande andranno presentate online attraverso la piattaforma di Invitalia e poi valutate secondo l’ordine di presentazione e seguendo specifici criteri. Invitalia infatti, esaminerà il progetto imprenditoriale, le potenzialità del mercato di riferimento e sarà data una premialità alle iniziative ad alta tecnologia. Esaurite le risorse, le agevolazioni saranno concesse in misura parziale rispetto all’importo ammissibile.

Si attende la pubblicazione da parte del Soggetto gestore, della misura e della relativa modulistica, nel frattempo è consigliabile contattare i nostri uffici al num. 089727297 numero verde 800973307 whatsapp 3357225846

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